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CONCERTI E SPETTACOLI
a cura di Renato Krug

La rubrica tiene a recensire quelle manifestazioni dove le Bande Militari hanno partecipato sia in veste di solista
he unitamente ad altre Bande sul modello dei Tattoos.

TEATRO COMUNALE DI FERRARA
BANDA MUSICALE DELLA POLIZIA DI STATO
DIRETTORE: MAURIZIO BILLI

Programma:
CURNOW: AUSTRALIAN VARIANT SUITE\ WAGNEIN: DEUX MOUVEMENTS\
SHOSTAKOVICH : DANCE I (From Jazz suite n.2)\ SHOSTAKOVICH : OUVERTURE FESTOSA OP.96\ ROSSINI : SEMIRAMIDE\

TURINA : DANZA FANTASTICA (da ORGIA)\VERDI: AIDA\ MARCHESINI: GIOCONDITA’\ NOVARO: IL CANTO DEGLI ITALIANI

L’attività della Banda Musicale della Polizia di Stato prosegue molto intensa con repertori di rimarchevole qualità: dopo i concerti di Bergamo e Treviglio del dicembre 2003, abbiamo avuto questa ulteriore opportunità di ascolto nel celebrato e insigne Teatro Comunale di Ferrara.
Come il repertorio indica, anche in questa occasione il complesso musicale diretto da Maurizio Billi propone un ben congegnato mix di brani musicali atto a valorizzare il collaudato amalgama dell’Orchestra. Dopo i due originali per banda di Curnow e Wagnein, Shostakovich diverte il pubblico con due eletrizzanti brani; la seconda parte della serata ci porta a operisti ben conosciuti dai complessi musicali a fiato e percussioni (Rossini e Verdi) intervallati dallo spagnolo Turina nella sua sanguigna Danza Fantastica.
La chiusa è tradizionale con la Marcia di ordinanza e l’Inno nazionale.

RAI UNO
BANDA MUSICALE DELLA POLIZIA DI STATO
CONCERTO ANNIVERSARIO 2004
DIRETTORE MAURIZIO BILLI

Programma:
SHOSTAKOVICH: OVERTURE FESTIVA\ ROSSINI arr BILLI: SEMIRAMIDE, overture\BERNSTEIN arr BILLI: WEST SIDE STORY selezione\ arr BILLI: ELLINGTON IN CONCERT\MARCHESINI: GIOCONDITA’\ NOVARO: IL CANTO DEGLI ITALIANI

Piazza del Popolo a Roma ospita il concerto celebrativo del 152^ anniversario della fondazione del Corpo della Polizia di Stato. La Banda Musicale, a sua volta, festeggia il 76^ Anniversario dopo che nacque come Corpo Musicale delle Guardie della Pubblica Sicurezza e, qualche anno fa, trasformò la titolazione nella Banda Musicale della Polizia di Stato. Il Maestro Maurizio Billi, con piglio energico e giovanile assieme, la conduce da dodici anni, dando al complesso una impronta di Orchestra moderna a fiati non senza dimenticare le attese del pubblico legato al tradizionale. La selezione, che la RAI ci offre dal concerto completo, evidenzia questa caratteristica della Banda così come conferma la lettura del repertorio: una partenza molto brillante (Shostakovich), un approdo alla musicalità rossiniana (Semiramide) e due americani di grande impatto e attualità (Ellington e Bernstein). La Marcia di Ordinanza e il Canto degli Italiani sono l’apoteosi dovuta e apprezzata con scroscianti applausi.

 

TRAVAGLIATO CAVALLI – TRAVAGLIATO (BS)
CAROSELLO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Uno spettacolo tra i più rari cui è dato di partecipare al di fuori della Capitale è il Carosello Storico dell’Arma dei Carabinieri cui abbiamo avuto la ventura di assistere a Travagliato, la cittadina del cavallo in provincia di Brescia che dedica, da venticinque anni, al nobile quadrupede, una fiera alla fine di aprile. La rinomanza della manifestazione, abbinata all’importanza dell’evento militare, ha fatto si che finalmente quest’anno la troupe dell’Arma dei Carabinieri, che cura il Carosello Storico, aderisse agli inviti degli organizzatori consentendo una doppia esibizione sul tappeto erboso dello stadio.
Il successo è stato superiore ad ogni attesa: mentre sul fondo del perimetro la Fanfara Musicale diretta dal Maestro Maresciallo Di Silvestro e la Fanfara a cavallo proponevano brani musicali di accompagnamento, nella parte centrale del prato cinquantuno cavalli, sapientemente guidati dai Carabinieri, offrivano numeri di alta acrobazìa e precisione simulando attacchi guerreschi e incrociando ad alta velocità. Risulta difficile descrivere in dettaglio quanto gli occhi hanno impresso in quel pomeriggio: non rimane che complimentarci con gli esecutori, gli ideatori e richiamare l’attenzione di tutti coloro che, in futuro, avranno questa straordinaria opportunità di spettacolo e di storia patria. Qualche informazione sul Carosello storico ci permette di sapere che la prima esibizione risale al 1883 mentre la Fanfara a cavallo è dotata di 36 musicanti in sella ad altrettanti cavalli grigi.

 

TEATRO STORCHI DI MODENA
BANDA MUSICALE DELL’ESERCITO ITALIANO
DIRETTORE FULVIO CREUX

Programma.
NOVARO trasc. CREUX: IL CANTO DEGLI ITALIANI\ GONELLA elab. BONA:HYMNU SARDU NATIONALI\
DONIZETTI trasc. MILONE: GLI ESILIATI IN SIBERIA\ CREUX: FREMITI DI INDIPENDENZA\ VERDI trasc. BONA: SUONA LA TROMBA\
NOVARO trasc. BONA: ROMA e VENEZIA\ CREUX: ECHI DI TRINCEA\ ARONA elab. CREUX: LA CAMPANA DI SAN GIUSTO\
CREUX: LA VOCE DEL SILENZIO\ NOVARO elab. CREUX: IL CANTO DEGLI ITALIANI

Il concerto è intitolato Epopea di una Nazione e sottotitolato "percorso guidato attraverso le musiche che hanno accompagnato la storia dell’unità d’Italia" a cura del Dott. Michele d’Andrea: una premessa che la dice tutta sulle caratteristiche dell’evento eccezionalmente commentato dal Maestro Creux nella doppia veste di conduttore e presentatore. Mentre lasciamo ad altri la scelta tra le due versioni di questo eclettico e appassionato musicista, accompagnamo la lettura del programma di sala sopra dettagliato. Il Canto degli Italiani fa la parte del leone in quanto ci troveremo ad ascoltarlo in più di una occasione e, nel finale, a cantarlo coralmente sul modello, ormai in fase di deciso miglioramento, stadio di calcio.
Dopo un primo ascolto dell’Inno partecipiamo ad una esecuzione storica e rara dell’ Himnu Sardu Nationali scritto da Gonella e ben elaborato per banda dal Maestro Antonella Bona.
Altra pagina rara la Marcia dal Terzo Atto da Gli esiliati in Siberia di Gaetano Donizetti trascritta da Milone: essa precede una piccola fantasia su celebri motivi del Risorgimento Italiano che Creux ha compilato dando il titolo esemplare di Fremiti di Indipendenza. Superata con successo questa prova, l’Orchestra del nostro Esercito affronta un altro grande operista in un brano di rara conoscenza: un inno popolare il cui testo è di Mameli mentre la musica è di Verdi e il titolo Suona la tromba, la trascrizione di Antonella Bona. Novaro non musicò solo l’inno nazionale ma registriamo anche questa Gran polka nazionale titolata esemplarmente Roma e Venezia che Antonella Bona ha adattato per le esigenze della Banda militare. Ritorna Echi di Trincea: una fantasia su musiche della Grande Guerra che Creux ha assemblato con molta sensibilità musicale e affidato da tempo ad un CD intitolato Cinecittà. Ritorna anche La Campana di San Giusto elaborata da Creux sul testo musicale di Colombo Arona. Siamo alle note finali: una toccante Voce del Silenzio è affidata a due cornette soliste e alla Banda con una dedica ai Caduti per la nostra Italia e ben sappiamo quanto ce ne sia bisogno in questi travagliati tempi.
Conclusione corale tra banda e pubblico con il Canto degli Italiani di Novaro nella ormai conosciuta versione sinfonica di Creux. Tripudio e applausi all’infinito.

BASILICA DI SAN FRANCESCO DI PIACENZA
BANDA MUSICALE DELL’ESERCITO ITALIANO
DIRETTORE FULVIO CREUX

Programma:
MARIO: LA LEGGENDA DEL PIAVE\ DE MARZI arr CREUX: IL SIGNORE DELLE CIME\ VAUGHAN WILLIAMS: SEA SONGS\
VERDI arr TAMANINI: OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO\ SWEARINGEN: NOVENA\ NOVARO arr BONA: ROMA e VENEZIA\
REED: RUSHMORE\ CREUX: MUSICHE DELLA MEMORIA \ CLARK arr BONA: TRUMPET VOLUNTARY\
MANGANI: EPOPEA CAVALLERESCA\ NOVARO arr CREUX: IL CANTO DEGLI ITALIANI

In occasione del Ventisettesimo Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia la ‘Musica’ dell’Esercito Italiano offre alla cittadinanza un altro capolavoro esecutivo ospitato nella splendida Basilica di San Francesco insigne monumento religioso che correda Piazza dei Cavalli a Piacenza.
Temi musicali di alta caratura patriottica si alternano ad originali per banda di grande effetto e resa così che due ore volano nella serata di maggio: La leggenda del Piave è un tradizionale dell’Esercito come Il Signore delle cime lo è per gli Alpini. Quest’ultimo però ci viene offerto in una riscrittura di Fulvio Creux resa ancora più toccante dalla dedica del brano alla memoria del Caporal Maggiore Matteo Vanzan caduto, nell’adempimento del suo dovere, a Nassiriya. L’atmosfera si carica di commozione grazie anche alle Memorie del mare di Vaughan Williams, un compositore al quale le bande musicali devono molto per il suo intelligente repertorio. Verdi torna sotto le volte della chiesa con la sinfonia da Oberto Conte di San Bonifacio mentre Swearingen, un americano del quale molti ignoreranno l’esistenza, ricrea l’ambiente religioso con Novena, un lavoro scritto in occasione di una visita di Giovanni Paolo Secondo negli USA. Torna la musica patria con la gran polka Roma e Venezia di Novaro che si abbina perfettamente a Rushmore di Reed, una selezione di brani classici americani tra i quali riconosciamo il celebre America di Gould. Ancora la patria ricordata attraverso le Musiche della Memoria, una suite di Creux suddivisa tra i Fremiti d’indipendenza, Il silenzio e gli Echi di trincea. Trumpet Voluntary è troppo famoso e adatto alla Basilica che ci ospita per rinnovarne fasti e meritatissima gloria. Il brano precede la suite Epopea cavalleresca, composizione descrittiva del compositore marchigiano Michele Mangani, sulla Parata dei cavalieri e la partenza per la guerra, sulla Principessa triste e sul Ritorno del cavalieri. La Banda dell’Esercito Italiano ci saluta con il Canto degli Italiani ben rielaborato dal Direttore dell’Orchestra Fulvio Creux.

PIAZZA BRA’ DI VERONA
BANDA CENTRALE DELLA MARINA MILITARE
DIRETTORE ANTONIO BARBAGALLO

Il raduno dei Marinai d’Italia, ospitato a Verona, fa da contraltare, in una bella domenica di maggio, al più celebrato raduno degli Alpini d’Italia, festeggiato quest’anno a Trieste in occasione del Cinquantesimo anniversario del ritorno della citta giuliana all’Italia.
Noi siamo qui a commentare questo approccio alla Banda Centrale della Marina Militare Italiana conosciuta attraverso un LP e un CD ma, in questo caso, apprezzata direttamente per la prima volta. Il Maestro Barbagallo converrà che il repertorio nazional popolare offerto in Piazza Brà, con esecuzione in piedi davanti ad un pubblico altrettanto in piedi, non rappresenta il meglio per giudicare una Orchestra Militare: però, per gli intenditori, basta anche questo assaggio per apprezzare un livello di preparazione di tutto rispetto. Un’ora di spettacolo con alternanza di marce militari e classici d’opera, l’Inno Europeo e le musiche di Rota dai film di Fellini, le canzoni più belle abbinate ad un mix di musica leggera americana, la corale Radetski Marsch con l’altrettanto corale, nel senso di cantato da tutti, Canto degli Italiani.
E’ d’obbligo riascoltarVi in migliori circostanze !