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DALL'AUSTRALIA
Riportiamo il ricordo di un socio australiano in occasione di una visita di una Fanfara di Bersaglieri avvenuta nel 1998 in Australia.

Nel giugno 1998 la Fanfara dei Bersaglieri ha visitato l’Australia per la seconda volta.
La visita è stata sponsorizzata dai club Italo Australiani di Canberra, Woolongong, Nuova Galles del Sud e Melbourne, Victoria che sponsorizzò anche la precedente visita del 1984.

I Bersaglieri, formatisi nel 1836 quale Reggimento di Fanteria leggera, è considerata come un corpo elitario dell’Esercito Italiano. La banda è stata fondata nel 1848.

La tournée ha avuto inzio a Canberra dove è stata alloggiata al Royal Military College di Duntroon: questo ha dato opportunità alle due bande di fare eserci musicali insieme.

L’itinerario ufficiale è iniziato il due giugno 1998, giorno celebrativo della Festa della Repubblica Italiana. La banda, secondo lo stile tradizionale, ha suonato, sotto la guida del Maestro Gaetano Spadaro che utilizzava la sua tromba, davanti all’Ambasciata Italiana per la cerimonia commemorativa connessa alla festa nazionale.

La banda ha dato inizio alla cerimonia eseguendo l’Inno Nazionale Australiano ‘(Advance Australia Fair) , a seguire l’Inno Nazionale Italiano ’ (Inno di Mameli), quindi ‘Va pensiero’di Verdi eseguito nel tempo di 3\4 in contrasto con il tempo con il quale siamo abituati ad ascoltare la musica di Verdi.

Più tardi, verso sera, la banda ha suonato al Centro Commerciale Manuka, indi ha marciato velocemente verso il Club Italo Australiano, cinquecento metri più avanti, per l’esecuzione di un concerto.

Al mercoledì mattina abbiamo ascoltato un altro concerto nella Kings Hall del Parlamento: la banda indossava il suo cappello di feltro con le piume di gallo cedrone. Il modo di suonare è stato veramente suggestivo. La formazione conta 16 trombe, 7 cornette, 4 tromboni schierati ad angolo di 45 gradi: ci sono, inoltre, 4 sax baritoni, 2 tuba e 3 bassi portati in alto.

La banda ha suonato con l’inclinazione degli strumenti in alto a tempo veloce e il suo suono acuto è rimbalzato nei marmorei corridoi della Kings Hall. Il concerto è iniziato con una marcia Italiana ‘Watch’seguita da ‘Flip, flop’: da questo momento i numerosi italiani che ascoltavano (tutti i posti a sedere erano occupati e molti stavano in piedi nelle balconate) sentirono brani che colpivano sentimentalmente il loro cuore quali ‘Bellissimo, amico, bellissimo’e ‘Arrivederci Roma’.

In un momento di pausa, allorchè gli strumentisti presero fiato, ho chiesto al Capitano Huckel, basso della Royal Military Corp Band, che mi sedeva accanto, cosa ne pensava di questa esibizione <Molto impressionante e con quale potenza>. Le trombe poi vennero sollevate per l’esecuzione della ‘Variata’. Il Maggiore MacLean, responsabile della Royal Military Corp Band, mi aveva anticipato che la sua Banda si sarebbe unita ai Bersaglieri per l’esecuzione del Finale dal ‘Nabucco’ di Verdi.
Ho poi chiesto al Bersagliere Faladio come mai suonavano con lo strumento portato verso l’alto <Non ci sono problemi nel regolare le note alte> è stata la sua risposta.

La Royal Military Corp Band si è poi unita ai Bersaglieri e nessuno aveva a disposizione il libretto della musica. Sotto la direzione del Maestro Spadaro le bande hanno eseguito il finale del ‘Nabucco’.

Il Maggiore MacLean ha diretto la Royal Military Corp Band nella esecuzione dell’Inno di Mameli seguito dal Maresciallo Spadaro, con i Bersaglieri che hanno eseguito ‘Advance Australia Fair’.