
Ho scoperto la dimensione di MONS troppo tardi (mi ero organizzato per trascorrere
soltanto un fine settimana in Belgio): essa è simile a quella di SAUMUR con gli
spettacoli delle bande in piazza prima e dopo la manifestazione principale.
Questultimo si svolge nello stadio del calcio ed è seguito (analogamente a Saumur)
da un concerto non stop nel centro città fino a mezzanotte. Sfortunatamente me ne sono
dovuto andare subito dopo lo spettacolo allo stadio.
Le bande partecipanti provenivano dal Belgio (le bande dellAeronautica, della Marina
e le Guide Belghe), dalla Bielorussia, dallAlbania, dal Benin, dalla Germania, dagli
Stati Uniti dAmerica e la banda della Legione Straniera Francese. La manifestazione
è durata circa tre ore e mezzo con tutte le bande in marcia riunite per lesecuzione
dei singoli inni nazionali prima che ogni banda effettuasse il loro personale spettacolo.
Abbiamo assistito inoltre ad una esercitazione al di fuori delle bande effettuato dalla
USA Air Force di stanza a Ramstein, Germania, e poi il gran finale con le bande ammassate.
In termini di qualità la maggior parte delle bande ha suonato bene.
Gli Americani hanno eseguito nello stile della big band ,che non fa parte di
quanto io prediligo, mentre gli Albanesi , che mi sembra di avere capito fossero alla loro
prima esperienza straniera, e i musicisti del Benin erano le forze più deboli della
manifestazione.
La banda del Benin ha suonato con strumenti della loro tradizione cosicché mi piacerebbe
sapere fino a che punto era giustificata la loro inclusione in gruppi di questo genere.
Come parte integrante di questa manifestazione ho seguito anche a Nivelles (vicinanze di
Bruxelles), la sera del venerdì, un programma con una selezione di queste bande. Il
momento topico della manifestazione è stata la consegna della bacchetta al direttore da
parte di un gruppo dimostrativo di paracadutisti della Forza Aerea Belga in caduta libera.
Gli spettacoli del venerdì e della domenica si sono conclusi appena prima di una
spettacolare pioggia.
SAUMUR è stata la mia successiva uscita. Ancora una volta il modello dello spettacolo
è stato differente. Mercoledì, giovedì e venerdì ci sono state le tradizionali marce
eseguite dalle bande precedute dalle bandiere e dirette verso la piazza principale della
città. In particolare il concerto del venerdì ha visto uno spettacolo supplementare
grazie alla Scuola di Cavalleria tenendo conto che le esibizioni del venerdì e del sabato
sera nonché quella della domenica pomeriggio sono praticamente uguali. Abbiamo assistito
ad un ulteriore spettacolo al sabato grazie al concerto, della durata di circa venti
minuti, delle bande che marciavano intorno alla città. Le strade erano affollatissime al
punto che la dimensione della banda faticava a muoversi in mezzo alla folla. Finalmente,
alla domenica mattina, ognuna di queste bande si è esibita nella piazza principale
eseguendo uno o due brani prima di lasciare, marciando, lo disponibilità dello spazio
alla banda successiva. Lo spettacolo della Scuola di Cavalleria del pomeriggio domenicale
ha preceduto il concerto finale non stop delle bande nella piazza principale di Saumur.
Le bande partecipanti alledizione di questanno arrivavano dalla Francia (La
Musica Principale dellArmata di Terra), dallInghilterra (la Banda della
Divisione Reale dalla Normandia), dalla Croazia, dalla Repubblica Ceca, dagli Emirati
Arabi, dalla Tunisia e dalla Russia. Per me il meglio è stato la banda Croata mentre la
banda più debole quella degli Emirati Arabi (con cornamuse) e della Tunisia (nonostante
si dicesse che suonavano la loro musica così bene come quella straniera).
Dopo Saumur mi recai praticamente quasi subito a MODENA. Ancora una volta Renato
organizzò il mio soggiorno e il reperimento dei biglietti. Mi informò che ci sarebbero
stati alcuni cambiamenti dellultima ora nelle bande ma che comunque la
partecipazione delle musiche sarebbe stata la seguente: Banda della Marina
Militare Italiana, Fanfara della Brigata Aosta, una Fanfara di Bersaglieri (Garibaldi), la
Scuola Trasporti (e Materiali) di Roma, una Forza combinata di Bande militari Indiane, la
Marina Bulgara, una banda di coscritti Finlandesi, e una banda dellEsercito
dellOman con le cornamuse. Essendo arrivato al martedì ho avuto lopportunità
di seguire la maggior parte degli avvenimenti ad eccezione della serata finale. Lo
spettacolo del martedì (5.7) venne aperto dalla banda della Marina Militare Italiana cui
fecero seguito, a turno, le altre formazioni musicali. Lunica banda che mi ha
lasciato perplesso è stata quella indiana: a discapito della quantità di strumentisti il
suono era piuttosto fiacco. Delle tre forze che costituivano la banda (Esercito, Marina e
Aeronautica) io ho preferito quella della Marina. Il migliore gruppo, per me, è stato
quello della Finlandia. Hanno presentato una esercitazione con i fucili di grande effetto
mentre il resto della compagine suonava per conto proprio. Buono anche leffetto
musicale della banda Bulgara così come quello della banda dellOman. Non ho una
particolare esperienza di complessi musicali del Medio Oriente ma limpressione è
stata favorevole. Successivamente ho apprezzato le esecuzioni dei Bersaglieri e della
Fanfara della Brigata Aosta. La Scuola Trasporti e Materiali di Roma era una banda a me
già nota ma, pur suonando con un buon spirito di corpo, non mi sembravano molto
amalgamati tra loro. Questa prima serata si è conclusa con una parata notturna in una
delle piazze principali (Grande) mentre Renato doveva rientrare a casa sua (170 chilometri
da Modena).
Mercoledì (6.7) partecipiamo al primo concerto di gala e cogliamo loccasione di
ascoltare la banda della Marina in un intero concerto accompagnato dal coro. Accogliamo
favorevolmente lesibizione dei marinai italiani assistendo alla bella serata in
compagnia di amici (soci IMMS) che Renato aveva portato da Brescia. Nonostante la
difficoltà di capirci, il comune linguaggio della musica ci ha trovato tutti
daccordo comprendendoci alla perfezione.
La giornata di mercoledì (7.7) è stata veramente sofferta: angustiato dalle notizie
sugli eventi terroristici che provenivano dalla mia città (Londra) ho tirato un grande
sospiro quando sono stato tranquillizzato che nessuno, tra amici e parenti, era stato
danneggiato. Ho visitato la mostra fotografica che presentava le istantanee
delledizione 2004 del Festival e così rivedere il Maggiore Owen, comandante degli
Scots Guards, alla spettacolare guida di tutte le bande nel brano finale Hope and
Glory.
Ho partecipato alla seconda esibizione delle bande allaperto: ho apprezzato di cuore
la decisione della direzione del Festival di dedicare la serata alle vittime del folle
gesto di Londra (così come verrà effettuato la sera del venerdì in occasione del gran
gala allinterno della Accademia). Le bande si sono esibite sullo standard della
serata di martedì: lunico dispiacere che, alla fine, non hanno suonato tutte
insieme. Comunque, dopo lo spettacolo in piazza Roma, ho apprezzato la ulteriore sfilata
notturna con musiche per le vie della città conclusasi in piazza Grande.
Arriviamo al venerdì con il gran gala nel Cortile dOnore del Palazzo Ducale.
E stato uno spettacolo superbo. Ogni banda si è esibita a turno eseguendo almeno un
brano di mio gradimento (mancava la banda della Marina Militare impegnata a Roma per il
Festival di S.Ignazio). (La Fanfara de) I Bersaglieri riempiva, allegramente, i tempi
morti in occasione del cambio delle bande sul palcoscenico. Le due ulteriori bande
italiane si sono presentate contemporaneamente, alla destra e alla sinistra del palco,
alternando lesecuzione dei motivi. Il finale musicale è stato per me il
meraviglioso culmine della mia trasferta in Italia.
Per concludere il mio itinerario mi sono trasferito in tuttaltra parte
dellEuropa per seguire il Tattoo di Ystad (Svezia) che si svolge ogni due anni *
Sono stato invitato dalla Società Tedesca di Musica Militare che ha organizzato in Svezia
l incontro annuale tra i soci.
Oltre al Tattoo si sono svolti anche altri spettacoli come il concerto della Swiss Army e
di una banda locale protagonista di una splendida esecuzione di marce svedesi. Erano
presenti membri della Società Svedese di Musica Militare nonché alcuni soci IMMS
provenienti dallOlanda così da formare un gruppo molto internazionale. Le bande
presenti provenivano dalla Germania, dalla Svizzera, dallOlanda, dallEstonia,
dagli USA (la banda dellEsercito Americano in Europa), dallInghilterra
(cornamuse Scozzesi), e la banda della Marina Danese oltre, ovviamente, ad una validissima
banda militare Svedese e alla già citata banda di Ystad.
Devo onestamente ammettere che tutte le bande hanno effettuato le loro esecuzioni musicali
in maniera superba anche se lo stile non era, necessariamente, del mio gusto musicale.
Comunque avendo fatto questo commento riferito al tattoo principale devo però
sottolineare che, negli spettacoli singoli svolti allinterno delle caserme, ho
potuto apprezzare anche le esecuzioni effettuate in diversi stili musicali.
Con tutti questi avvenimenti alle spalle devo, in conclusione dire che ho trascorso un
gran bellanno con nuovi e vecchi amici con i quali ho apprezzato le gioie della
musica militare.
VISTI ALLA TV LA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO PATRONO DELLA POLIZIA DI STATO
Rota: Amarcord Fellini\ Lehar: Il paese del sorriso, Tu che mi hai preso il cor\ Gershwin: Rapsodia in blue\ Verdi: Il Nabucco, sinfonia\ Donizetti: Linda di Chamonix, atto secondo: Oh luce di questanima\ Sparke: Pantomime per euphonium e orchestra di fiati\ Verdi: Il Nabucco, atto terzo: Va pensiero\ Bizzarri & Marcucci: La preghiera del Poliziotto\ Marchesini: Giocondità\ Mameli & Novaro: Il Canto degli Italiani
Da qualche anno la Banda Musicale della Polizia di Stato festeggia il Santo Patrono,
San Michele Arcangelo, con un concerto itinerante nel senso che, dopo Cagliari nel 2004,
è stata ospite di Padova il 29 settembre 2005.
Interessante, quale compartecipazione allo spettacolo, lapporto di eminenze musicali
quali STEVEN MEAD alleuphonium, ALESSIO BAX al pianoforte e della Soprano ROBERTA
CANZIAN oltre al Coro polifonico SALVAROSA.
Paola Saluzzi ha garbatamente presentato il concerto sviluppato sulla tradizione
operistica, su temi felliniani, sulla più celebre rapsodia di Gershwin, e sul grande
eclettismo di Steven Mead, vera luce della serata che, esaurito felicemente il tema in
programma, ha deliziato il pubblico con bis di altissimo virtuosismo. La commovente
lettura della Preghiera del Poliziotto, con la marcia di ordinanza e lesecuzione
dellInno di Mameli, ripetuto a titolo di bis, hanno concluso una serata di grande e
toccante musica.