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I FESTIVAL & I CONCERTI

a cura di STEVEN MASON e RENATO KRUG

RESOCONTO DI UN TOUR EUROPEO
IVI COMPRESA LA QUATTORDICESIMA EDIZIONE DEL MODENA TATTOO

a cura di STEVEN MASON (traduzione dall’inglese ‘cockney’ di RENATO KRUG)

Facendo riferimento ad un analogo articolo che avevo scritto per BAND INTERNATIONAL, Renato mi ha chiesto di commentare le mie esperienze riferite ai Festival (di bande militari) che ho seguito quest’anno. Gli eventi che desidero considerare sono MONS (Belgio) nel corso del mese di maggio, SUMUR (Francia) ai primi di luglio, MODENA (Italia) la settimana di luglio successiva e YSTAD (Svezia) in agosto.

Ho scoperto la dimensione di MONS troppo tardi (mi ero organizzato per trascorrere soltanto un fine settimana in Belgio): essa è simile a quella di SAUMUR con gli spettacoli delle bande in piazza prima e dopo la manifestazione principale. Quest’ultimo si svolge nello stadio del calcio ed è seguito (analogamente a Saumur) da un concerto non stop nel centro città fino a mezzanotte. Sfortunatamente me ne sono dovuto andare subito dopo lo spettacolo allo stadio.
Le bande partecipanti provenivano dal Belgio (le bande dell’Aeronautica, della Marina e le Guide Belghe), dalla Bielorussia, dall’Albania, dal Benin, dalla Germania, dagli Stati Uniti d’America e la banda della Legione Straniera Francese. La manifestazione è durata circa tre ore e mezzo con tutte le bande in marcia riunite per l’esecuzione dei singoli inni nazionali prima che ogni banda effettuasse il loro personale spettacolo. Abbiamo assistito inoltre ad una esercitazione al di fuori delle bande effettuato dalla USA Air Force di stanza a Ramstein, Germania, e poi il gran finale con le bande ammassate.
In termini di qualità la maggior parte delle bande ha suonato bene.
Gli Americani hanno eseguito nello stile della ‘big band’ ,che non fa parte di quanto io prediligo, mentre gli Albanesi , che mi sembra di avere capito fossero alla loro prima esperienza straniera, e i musicisti del Benin erano le forze più deboli della manifestazione.
La banda del Benin ha suonato con strumenti della loro tradizione cosicché mi piacerebbe sapere fino a che punto era giustificata la loro inclusione in gruppi di questo genere. Come parte integrante di questa manifestazione ho seguito anche a Nivelles (vicinanze di Bruxelles), la sera del venerdì, un programma con una selezione di queste bande. Il momento topico della manifestazione è stata la consegna della bacchetta al direttore da parte di un gruppo dimostrativo di paracadutisti della Forza Aerea Belga in caduta libera.
Gli spettacoli del venerdì e della domenica si sono conclusi appena prima di una spettacolare pioggia.

SAUMUR è stata la mia successiva uscita. Ancora una volta il modello dello spettacolo è stato differente. Mercoledì, giovedì e venerdì ci sono state le tradizionali marce eseguite dalle bande precedute dalle bandiere e dirette verso la piazza principale della città. In particolare il concerto del venerdì ha visto uno spettacolo supplementare grazie alla Scuola di Cavalleria tenendo conto che le esibizioni del venerdì e del sabato sera nonché quella della domenica pomeriggio sono praticamente uguali. Abbiamo assistito ad un ulteriore spettacolo al sabato grazie al concerto, della durata di circa venti minuti, delle bande che marciavano intorno alla città. Le strade erano affollatissime al punto che la dimensione della banda faticava a muoversi in mezzo alla folla. Finalmente, alla domenica mattina, ognuna di queste bande si è esibita nella piazza principale eseguendo uno o due brani prima di lasciare, marciando, lo disponibilità dello spazio alla banda successiva. Lo spettacolo della Scuola di Cavalleria del pomeriggio domenicale ha preceduto il concerto finale non stop delle bande nella piazza principale di Saumur.
Le bande partecipanti all’edizione di quest’anno arrivavano dalla Francia (La Musica Principale dell’Armata di Terra), dall’Inghilterra (la Banda della Divisione Reale dalla Normandia), dalla Croazia, dalla Repubblica Ceca, dagli Emirati Arabi, dalla Tunisia e dalla Russia. Per me il meglio è stato la banda Croata mentre la banda più debole quella degli Emirati Arabi (con cornamuse) e della Tunisia (nonostante si dicesse che suonavano la loro musica così bene come quella straniera).

Dopo Saumur mi recai praticamente quasi subito a MODENA. Ancora una volta Renato organizzò il mio soggiorno e il reperimento dei biglietti. Mi informò che ci sarebbero stati alcuni cambiamenti dell’ultima ora nelle bande ma che comunque la partecipazione delle ‘musiche’ sarebbe stata la seguente: Banda della Marina Militare Italiana, Fanfara della Brigata Aosta, una Fanfara di Bersaglieri (Garibaldi), la Scuola Trasporti (e Materiali) di Roma, una Forza combinata di Bande militari Indiane, la Marina Bulgara, una banda di coscritti Finlandesi, e una banda dell’Esercito dell’Oman con le cornamuse. Essendo arrivato al martedì ho avuto l’opportunità di seguire la maggior parte degli avvenimenti ad eccezione della serata finale. Lo spettacolo del martedì (5.7) venne aperto dalla banda della Marina Militare Italiana cui fecero seguito, a turno, le altre formazioni musicali. L’unica banda che mi ha lasciato perplesso è stata quella indiana: a discapito della quantità di strumentisti il suono era piuttosto fiacco. Delle tre forze che costituivano la banda (Esercito, Marina e Aeronautica) io ho preferito quella della Marina. Il migliore gruppo, per me, è stato quello della Finlandia. Hanno presentato una esercitazione con i fucili di grande effetto mentre il resto della compagine suonava per conto proprio. Buono anche l’effetto musicale della banda Bulgara così come quello della banda dell’Oman. Non ho una particolare esperienza di complessi musicali del Medio Oriente ma l’impressione è stata favorevole. Successivamente ho apprezzato le esecuzioni dei Bersaglieri e della Fanfara della Brigata Aosta. La Scuola Trasporti e Materiali di Roma era una banda a me già nota ma, pur suonando con un buon spirito di corpo, non mi sembravano molto amalgamati tra loro. Questa prima serata si è conclusa con una parata notturna in una delle piazze principali (Grande) mentre Renato doveva rientrare a casa sua (170 chilometri da Modena).
Mercoledì (6.7) partecipiamo al primo concerto di gala e cogliamo l’occasione di ascoltare la banda della Marina in un intero concerto accompagnato dal coro. Accogliamo favorevolmente l’esibizione dei marinai italiani assistendo alla bella serata in compagnia di amici (soci IMMS) che Renato aveva portato da Brescia. Nonostante la difficoltà di capirci, il comune linguaggio della musica ci ha trovato tutti d’accordo comprendendoci alla perfezione.
La giornata di mercoledì (7.7) è stata veramente sofferta: angustiato dalle notizie sugli eventi terroristici che provenivano dalla mia città (Londra) ho tirato un grande sospiro quando sono stato tranquillizzato che nessuno, tra amici e parenti, era stato danneggiato. Ho visitato la mostra fotografica che presentava le istantanee dell’edizione 2004 del Festival e così rivedere il Maggiore Owen, comandante degli Scots Guards, alla spettacolare guida di tutte le bande nel brano finale ‘Hope and Glory’.
Ho partecipato alla seconda esibizione delle bande all’aperto: ho apprezzato di cuore la decisione della direzione del Festival di dedicare la serata alle vittime del folle gesto di Londra (così come verrà effettuato la sera del venerdì in occasione del gran gala all’interno della Accademia). Le bande si sono esibite sullo standard della serata di martedì: l’unico dispiacere che, alla fine, non hanno suonato tutte insieme. Comunque, dopo lo spettacolo in piazza Roma, ho apprezzato la ulteriore sfilata notturna con musiche per le vie della città conclusasi in piazza Grande.
Arriviamo al venerdì con il gran gala nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale. E’ stato uno spettacolo superbo. Ogni banda si è esibita a turno eseguendo almeno un brano di mio gradimento (mancava la banda della Marina Militare impegnata a Roma per il Festival di S.Ignazio). (La Fanfara de) I Bersaglieri riempiva, allegramente, i tempi morti in occasione del cambio delle bande sul palcoscenico. Le due ulteriori bande italiane si sono presentate contemporaneamente, alla destra e alla sinistra del palco, alternando l’esecuzione dei motivi. Il finale musicale è stato per me il meraviglioso culmine della mia trasferta in Italia.

Per concludere il mio itinerario mi sono trasferito in tutt’altra parte dell’Europa per seguire il Tattoo di Ystad (Svezia) che si svolge ogni due anni * Sono stato invitato dalla Società Tedesca di Musica Militare che ha organizzato in Svezia l’ incontro annuale tra i soci.
Oltre al Tattoo si sono svolti anche altri spettacoli come il concerto della Swiss Army e di una banda locale protagonista di una splendida esecuzione di marce svedesi. Erano presenti membri della Società Svedese di Musica Militare nonché alcuni soci IMMS provenienti dall’Olanda così da formare un gruppo molto internazionale. Le bande presenti provenivano dalla Germania, dalla Svizzera, dall’Olanda, dall’Estonia, dagli USA (la banda dell’Esercito Americano in Europa), dall’Inghilterra (cornamuse Scozzesi), e la banda della Marina Danese oltre, ovviamente, ad una validissima banda militare Svedese e alla già citata banda di Ystad.
Devo onestamente ammettere che tutte le bande hanno effettuato le loro esecuzioni musicali in maniera superba anche se lo stile non era, necessariamente, del mio gusto musicale. Comunque avendo fatto questo commento riferito al tattoo principale devo però sottolineare che, negli spettacoli singoli svolti all’interno delle caserme, ho potuto apprezzare anche le esecuzioni effettuate in diversi stili musicali.
Con tutti questi avvenimenti alle spalle devo, in conclusione dire che ho trascorso un gran bell’anno con nuovi e vecchi amici con i quali ho apprezzato le gioie della musica militare.

 

VISTI ALLA TV

LA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO PATRONO DELLA POLIZIA DI STATO
CONCERTO DELLA BANDA MUSICALE DEL CORPO diretta da MAURIZIO BILLI
TEATRO VERDI a PADOVA

Parzialmente riprodotto in televisione

Rota: Amarcord Fellini\ Lehar: Il paese del sorriso, Tu che mi hai preso il cor\ Gershwin: Rapsodia in blue\ Verdi: Il Nabucco, sinfonia\ Donizetti: Linda di Chamonix, atto secondo: Oh luce di quest’anima\ Sparke: Pantomime per euphonium e orchestra di fiati\ Verdi: Il Nabucco, atto terzo: Va pensiero\ Bizzarri & Marcucci: La preghiera del Poliziotto\ Marchesini: Giocondità\ Mameli & Novaro: Il Canto degli Italiani

Da qualche anno la Banda Musicale della Polizia di Stato festeggia il Santo Patrono, San Michele Arcangelo, con un concerto itinerante nel senso che, dopo Cagliari nel 2004, è stata ospite di Padova il 29 settembre 2005.
Interessante, quale compartecipazione allo spettacolo, l’apporto di eminenze musicali quali STEVEN MEAD all’euphonium, ALESSIO BAX al pianoforte e della Soprano ROBERTA CANZIAN oltre al Coro polifonico SALVAROSA.
Paola Saluzzi ha garbatamente presentato il concerto sviluppato sulla tradizione operistica, su temi felliniani, sulla più celebre rapsodia di Gershwin, e sul grande eclettismo di Steven Mead, vera luce della serata che, esaurito felicemente il tema in programma, ha deliziato il pubblico con bis di altissimo virtuosismo. La commovente lettura della Preghiera del Poliziotto, con la marcia di ordinanza e l’esecuzione dell’Inno di Mameli, ripetuto a titolo di bis, hanno concluso una serata di grande e toccante musica.

FESTIVAL DI PIAZZA SANT’IGNAZIO A ROMA
CONCERTO UNITARIO IN ONORE DI PAPA BENEDETTO XVI
BANDE MUSICALI DELL’AERONAUTICA MILITARE, DELL’ESERCITO ITALIANO
E DELLA MARINA MILITARE
TELEPACE 14 LUGLIO 2005

Grazie alla collaborazione del socio fondatore Rinaldo Pellizzari, abbiamo rivisto il concerto dedicato dalle bande militari italiane al nuovo Pontefice a conclusione dell’edizione 2005 del rinomato Festival intitolato a Sant’Ignazio.
L’Esercito, diretto dal Ten.Col. Fulvio Creux, ha esordito con <Trumpet Voluntary> di Clarke nell’arrangiamento di Antonella Bona, cui ha fatto seguito <Signore delle Cime> toccante brano di carattere alpino di Bepi DeMarzi arrangiato da Creux e concluso con <Valle d’Aosta> di Creux.

Sul palco si è avvicendata l’Aeronautica, diretta dal Ten.Col. Patrizio Esposito che ha esibito <Un Americano a Parigi> di Gerswin.

La Marina, diretta dal Capitano di Corvetta Antonio Barbagallo ha presentato <Te Deum> di Charpentier, <Aida, la marcia trionfale> di Verdi e <Cristo, dal cielo> con Daniela Moretti vocalist.

Il Maestro Patrizio Esposito ha chiuso il concerto, a bande riunite, con la marcia <Inno Pontificio> di Gounod, <Il Canto degli Italiani> di Mameli & Novaro e <L’inno alla gioia> di Van Beethoven.