
FESTIVAL DELLE BANDE
MILITARI DI VADUZ (LIECHTENSTEIN)
di GIANCLAUDIO
RUGGERI
IN PREMESSA UN AFFETTUOSO RICORDO
Domenica 6 giugno è mancato, a Roma, il Grand Ufficiale Emanuele Crosta, presidente onorario della Fanfara dei Bersaglieri Tramonti Crosta di Lonate Pozzolo. Era subentrato, nella vita della Fanfara, al padre Mario al quale era contitolato il complesso dei Bersaglieri varesino. Grande punto di riferimento per tutti gli associati, fu persona leale che, in qualsiasi circostanza, condivise con gli strumentisti il suo tempo libero, partecipò alla brillante ascesa della Fanfara, unendosi nelle trasferte più significative. Amava essere tenuto al corrente di tutto mentre ne raccoglieva le confidenze tra una partita e laltra a carte. Riusciva, forte della sua esperienza imprenditoriale, a trasferire le conoscenze per superare ogni problematica: tutta la fanfara lo ricorderà in ogni suo atteggiamento ma, in particolare, per lo sguardo che diceva tutto. E venuto a mancare un Bersagliere, un Presidente ma, soprattutto, un grande amico. Tutta la famiglia di IMMS ITALY è vicina alla Fanfara di Lonate Pozzolo per questa irreparabile perdita.
Nella serata di sabato 19 giugno al Rheinparkstadion di Vaduz (Liechtenstein) si è
svolto il Festival delle Bande Militari cui hanno partecipato, in uno stadio gremito
allinverosimile, gruppi militari musicali provenienti dallAustria, dalla
Germania, dalla Svizzera, dalla Russia, dallItalia e dal Liechtenstein.
LItalia era rappresentata dalla Fanfara dei Bersaglieri Tramonti Crosta di Lonate
Pozzolo (Varese).
La manifestazione, sotto il profilo meteorologico, è stata inclemente: sin dalla
mattinata la formazione italiana aveva destato curiosità e simpatia nel corso delle prove
generali dedicate alle geometrie coreografiche.
Sotto una indesiderata pioggia alle 20,00 inizia il MilitarTattoo: lordine di entrata prevede, per la Fanfara dei Bersaglieri Italiana, lingresso per terzi. Levoluzione dei gruppi che precedono il complesso italiano viene seguita con apprensione per la pioggia incessante.
Il momento della esibizione della Fanfara Italiana trova i musicanti concentrati e determinati desiderosi di fare bella figura e di realizzare una prova maiuscola che dimostri la loro capacità tesa a onorare la recente scomparsa del Presidente Onorario Emanuele Crosta.
Lo speaker non ha quasi concluso lannuncio che la Fanfara di Lonate irrompe di corsa nello stadio: la pioggia cessa improvvisamente, ai comandi Carlo Cortellezzi i piumetti al vento suonano, correndo e disegnando sul manto erboso splendide figure che il pubblico apprezza con enorme simpatia e applaudendo in continuità. Dai sedici minuti previsti dal programma si arriva, con i bis, a venti minuti abbondanti: conclusa lesibizione si rientra negli spogliatoi con gli occhi lucidi per la soddisfazione, la commozione è grande, gli abbracci nel pensiero di Emanuele si susseguono.
Più tardi la Fanfara rientra nel campo per lo show finale, per ricevere altri applausi, mentre, con le formazioni a ventaglio, il Principe Hans Adam Secondo omaggia i responsabili di tutte le Bande.
I sei team concludono lo spettacolo tra giochi di luci e di ombre eseguendo, con perfetta sintonia, brani musicali di fama mondiale e, prima del congedo, i fuochi pirotecnici siglano felicemente un incontro ben riuscito.
Non è finita giacchè, più tardi, il salone ristorante ospiterà una nuova esibizione di ogni gruppo musicale: Lonate Pozzolo strappa nuove ovazioni con il virtuosismo delle sue musiche. Il morale, alle stelle, maschera una profonda stanchezza: si stringono mille e mille mani tra sguardi di grande fierezza e soddisfazione.
Si archivia un altro grosso impegno certi di avere lasciato in terra straniera un piacevole ricordo.