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LA GIORNATA CONCLUSIVA
DEL FESTIVAL DI MODENA
di LEONARDO FERRAZZI

La giornata conclusiva si è articolata in due momenti: il primo alle 17,30 con la sfilata delle Bande per le vie del centro di Modena e, il secondo, alle 21, con la esibizione delle Bande in Piazza Roma davanti al palazzo Ducale.

Alle 17,30 apre la sfilata la Banda Mascotte seguita, dopo pochi minuti, dalla banda del 1^ Rgt Granatieri di Sardegna sulle note della marcia di ordinanza. L’uscita dal portone dell’Accademia è particolarmente suggestiva con i musicanti in uniforme storica seguiti dal gruppo di bandiere storiche (dalla fondazione a oggi) portate da alfieri con uniforme storiche.

La marcia degli Alpini ‘Trentatre’ presenta la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, già ospite del Festival in altre occasioni.

A seguire l’Orchestra della Guarnigione del Distretto di Cracovia (Polonia), l’Orchestra della Guarnigione di Olomuc (Rep.Ceca), l’Orchestra militare della Regione Ovest (Ucraina) e la Banda delle Scots Guards (Gran Bretagna) che, con le tuniche scarlatte e il colbacco in pelo d’orso, presentano sempre uno spettacolo suggestivo.

Tutte le Bande si radunano, come consuetudine, in Piazza Grande: è l’occasione per osservare alcuni dettagli relativamente agli strumenti e alle uniformi. In modo particolare si osserva che il ‘Drum major’ delle Scots appartiene ai ‘Grenadier Guards’, riconoscibile da alcuni particolari dell’uniforme !

Le bande lasciano Piazza Grande dopo una breve esibizione storica, si nota la Fanfara della Taurinense che ha cantato la ‘Canzone dei Coscritti’ in parte in dialetto piemontese e la Banda dei Granatieri che presenta la marcia di ordinanza cantata.

L’esibizione serale si apre con la Banda dei Granatieri di Sardegna : l’esibizione è, nel complesso, discreta, rafforzata dal colore delle bandiere e delle uniformi storiche che hanno fatto corpo unico con la Banda in tutte le esibizioni. Sicuramente la presentazione potrebbe essere resa più varia, magari separando il gruppo bandiere e dando più dinamicità ai movimenti.

Segue la Banda delle Scots Guards che, alla luce dei riflettori, esalta l’effetto delle uniformi; sempre molto formali e spettacolari le Bande inglesi per le quali si nota l’abitudine a presentarsi a diversi Tattoos. La cadenza del passo, rimarcata dalle suole chiodate, aggiunge effetto alla presentazione.

Piuttosto varia, anche con ritmi poco marziali, l’esibizione dell’Orchestra dell’Ucraina. Peccato che le uniformi beige abbiano smorzato l’effetto complessivo della presentazione altrimenti piacevole.

Al suono di ‘Trenta sold’ è il turno della Fanfara della Brigata Taurinense che presenta il suo ben collaudato e spettacolare carosello. Per quanto mi è dato di sapere è stata la prima formazione italiana a presentarsi con un carosello, in parte cantato, sin dalla metà degli anni ’80. Rispetto alla formazione di alcuni anni or sono si nota la mancanza del ‘Glokenspiel’ e una partitura leggermente diversa della marcia di ordinanza. E’ uno spettacolo eseguito in modo molto pulito che è sempre piacevole vedere. A quando ‘Trentatre’ cantata?

Soddisfacente la presentazione dell’Orchestra della Guarnigione di Olomuc; anche questa esibizione è abbastanza poco marziale, anche se con un certo influsso mitteleuropeo, ma è comunque gradevole da vedere: anche in questo caso peccato per le uniformi non molto vistose.

L’Orchestra della Guarnigione di Cracovia si presenta con una uniforme da parata coloratissima che, oltre al classico copricapo polacco quadrangolare (rosso con pennacchio bianco) presenta una giacca lunga (blu scuro) con riporti bianchi e rossi. E’ una presentazione di grande effetto e il tamburo maggiore guadagna la simpatia del pubblico quando manca la ripresa della mazza dopo un lancio. Applausi a ripetizione per ogni successiva presa corretta.

E’ giunto il momento del finale con le diverse formazioni che si radunano per l’esecuzione corale di alcuni brani molto noti: ‘Pomp and Circumstance’ (Elgar), ‘Marcia dell’Incoronazione’ (Mayerbeer) e ‘Radetsky marsch’ (J Strauss sr).