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MODENA TATTOO
10-15 Luglio 2006

contributo di GIORGIO ZANOLINI
Musicista, Coordinatore del Tavolo Permanente delle Associazioni Bandistiche Italiane
(
www.tavolopermanente.org)

Dopo la personale assenza di un anno, ho avuto di nuovo la fortuna di assistere alla serata finale del Festival di Modena, indubbiamente l’appuntamento italiano più importante per chi è appassionato di Bande in generale e, nello specifico, di musica militare. Finalmente si sono potuti cogliere dei miglioramenti nelle compagini rappresentative della nostra nazione : ci si muove di più, si tenta qualche manovra nuova, c’è meno ingessatura ma, sopratutto, il livello musicale si è un pò alzato.

 Entro nello specifico di ogni gruppo partecipante :

FANFARA DEL SETTIMO REGGIMENTO BERSAGLIERI – BARI

A loro tocca il compito di aprire la serata. Le piume al vento fanno sempre colpo, sono un " unicum " tutto italiano che sarebbe, veramente, da valorizzare ma, ancor prima, da migliorare.
Certo, suonare correndo, è difficoltoso, ma se si ‘sbraga’ anche da fermi, allora significa che la qualità musicale risiede altrove. Ciò è veramente un peccato. La caratteristica formazione di soli ottoni
non dovrebbe essere vista nè come un limite nè come una scusa. Abbiamo sentito vibrare la ‘latta’
dei Tuba mentre gli altri strumentisti cantavano (performance canora un pò troppo lunga), nonchè quella di altri strumenti nei momenti di insieme. Da rimarcare la ricerca di forme geometriche diverse dal solito, anche se i risultati erano spesso pasticciati.

BANDA DELLA BRIGATA ARTIGLIERIA CONTRAEREI – PADOVA

Una piacevole sorpresa. Discutibile la scelta del Direttore di mettersi a suonare la batteria invece
di dirigere, ma ciò è libero arbitrio di chi ha la bacchetta in mano (sembra che sia mancato, all’ultimo momento, un percussionista capace - n.d.e.
). Tentativi di figure ‘innovative’ nel panorama
della staticità italica, ma, sopratutto, qualità sonora decisamente migliore di quella delle compagini nazionali sentite negli anni scorsi (Banda dell’Esercito a parte). Se vogliamo si potrebbe discutere
sulle scelte del repertorio, ma, per una volta, è meglio non lamentarsi : si sono notati gli sforzi
per tentare di adeguarsi agli standard internazionali : ciò merita un elogio !

BANDA DELLA SCUOLA TRASPORTI & MATERIALI DELL’ESERCITO – ROMA

Una vecchia conoscenza già dai tempi del mio servizio militare e nella quale ho avuto occasione
di suonare, come rinforzo, in diverse occasioni. Anche per questa realtà vale quanto riportato
per la precente Banda : finalmente si vedono tentativi, seppur modesti, di innovazione e miglioramento.
Il Direttore suonava la tromba … va beh…. Pure in questo caso si potrebbe discutere per le scelte
di repertorio, ma, stavolta, lasciamo stare e cogliamo le novità.

Appunti generali per i gruppi nazionali :

A questo punto dello spettacolo entrano in campo i gruppi stranieri e si cambia, decisamente, marcia.

Il primo gruppo ad entrare è la BANDA DEI DRAGONI DELLE GUARDIE REALI SVEDESI.
Che dire ? Forse i migliori della serata. Bellissima la divisa, una marzialità da fare spavento, buone
le coreografie, ma, soprautto, una intonazione, una cura nelle esecuzioni e una scelta di repertorio notevoli. Che dire d’altro ? Veramente bravi !

Confesso che ho un debole per i gruppi Scozzesi, così quando fa la comparsa la BANDA DEL REGGIMENTO REALE SCOZZESE c’è un attimo di commozione. E’ bello sentire le ‘pipes’
anche qui, in Italia, e non solo al ‘Tattoo’ di Edinburgo. Infatti le quattro cornamuse,
che accompagnano la banda, aprono le danze esibendosi sul balcone del Palazzo Ducale.
Quando, poi, entra la banda vera e propria con la catteristica divisa (colbacco, kilt e mantello)
è un gran bel vedere …. ma anche sentire ! Anche in questo caso i nostri gruppi vengono surclassati per qualità di repertorio, suono e movimento.

Infine entra la BANDA REALE DELLE GUIDE e CORPO DEI TROMBETTIERI dal BELGIO : musicalmente un ottimo complesso, anche a detta di chi ha assistito ai concerti di gala delle serate antecedenti (stiamo commentando la serata di sabato 15 luglio) e che, di sicuro, sa dare il meglio di se proprio in formazione da concerto. Abbastanza debole nei movimenti di formazione, si presenta
con un organico mastodontico diviso in tre tronconi : le trombe addette ai segnali davanti, gli ottoni e, infine, i legni. Si sente subito che, da fermi, sono i migliori. Bruttine le divise.

Arriviamo, quindi, alla parte finale della serata, in cui tutte le bande si esibiscono insieme.
Dopo un omaggio a Mozart condotto, ottimamente, dal Direttore degli Scozzesi, si giunge al bellissimo brano, con tanto di cornamusa solista, diretto, abbastanza bene, dal direttore della ‘Contraerei’.
E’ il momento della ‘Conquista del Paradiso’ di Vangelis… e qui è meglio soprassedere sulla performance del Direttore dei Bersaglieri. Per fortuna che i musicisti avevano il pilota automatico inserito, con la difficoltà emersa, specialmente nel finale, decisamente scollato tra direzione
ed esecuzione.
Chiude la serata la ‘Marcia trionfale’ da ‘Aida’ ben diretta dal Direttore delle ‘Guide Belghe’.
Uscita generale al suono di ‘Washington Post’.

Concludo il mio intervento con brevi considerazioni :

Ne abbiamo veramente di bisogno !!