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MODENA TATTOO
10-15 Luglio 2006

contributo di JOHAN DE VROE
Membro del comitato direttivo della sezione Olandese IMMS

Tra tutti i Tattoo e i Festival di musica militare in Europa il Festival di Modena ha una particolare posizione nei nostri cuori, mi riferisco a me e a mia moglie Ingrid. Sei anni fa ci andammo per la prima volta e ci siamo ritornati altre due volte. Che cosa rende Modena così speciale per una persona che viene dall’estero ? In Paesi come Olanda, Germania, Gran Bretagna e Francia noi troviamo sempre
un gruppo di buone bande e i Tattoo di Edinburgo, Breda e Londra sono famosi in tutto il mondo.
Ma nell’unico Tatto presente in Italia è diverso. Ci sono cose come la calda atmosfera dell’aria aperta, il fascino della città di Modena e l’unicità della parata in Piazza Roma, con il monumentale Palazzo Ducale, che fa di Modena uno spazio davvero speciale. Inoltre le esibizioni delle Bande Italiane e la loro musica, che non sempre si ascolta all’estero, crea un meraviglioso cambio a quello che si incontra di frequente in ogni parte d’Europa. Inoltre le bande straniere che si esibiscono ospiti a Modena è difficile vederle altrove : ciò diventa una vera attrattiva e una difficile discriminazione per il visitatore che deve fare una scelta. Tutto sommato è l’aroma italiano che ci ha attirato lo scorso luglio meglio che in altre circostanze. Abbiamo incontrato alcuni membri della Sezione Italiana, grazie al sempre attivo Renato e ci siamo goduti una meravigliosa esperienza di Modena grazie a Claudio Re maestro anche nella scelta della vera e gustosa pizza italiana. Per tutta la nostra permanenza il rapporto con gli amici italiani è stato costantemente piacevole nel nome della comune passione per le bande musicali militari.

Ovviamente noi abbiamo visto e apprezzato, prima di tutto, la Banda Reale delle Guide Belghe, restando ancora favorevolmente impressionati dal loro suono e dalla quantità di musicisti, decisamente una delle bande ai primissimi posti nella classifica mondiale. Anche la Banda dell’Esercito, che mai avevamo visto prima, è stata, per noi, una bella esperienza. Non solo la quantità di strumentisti alla quale non siamo abituati ma anche la particolare uniforme e il piacevole suono che ci ha colpito.

La Banda dei Dragoni, dalla Svezia, pochi musicisti ma dal look e dal suono molto militare : è una gioia vederli specialmente se sei un estimatore delle marce Svedesi. E’ ovvio che la Banda del Reggimento Reale Scozzese con le loro cornamuse e tamburi fa la differenza con le altre compagini musicali e anche se a qualcuno non piace il loro suono, come al sottoscritto, il kilt della loro uniforme e il repertorio rappresentano sempre una grande attrazione. Le due altre bande italiane non possono rivaleggiare con le due principali ovviamente, ma fanno comunque un intrattenimento interessante e piacevole. I Bersaglieri rappresentano sempre un meraviglioso spettacolo, sebbene visto più volte prima. Essi rappresentano la musica militare italiana in un ‘unicum’ esecutivo che non viene offerto in nessun altro Paese al mondo. Noi abbiamo assistito ad entrambe le esibizioni e ci è piaciuta più la seconda volta rispetto alla prima pur sapendo che cosa ci attendeva. Per il pubblico locale la esecuzione di ‘Highland Cathedral’ è stata una felice scelta.

Nuovo, per noi, il concerto all’interno dell’Accademia Militare. Una occasione per godere della qualità delle Guide Belghe in questo spazio dall’acustica superba. La esecuzione del ‘Bolero’ di Ravel è stata incomparabile. Sebbene avessimo già avuto l’esperienza e l’opportunità di incontrarla, la grande Banda dell’Esercito, accompagnata da non meno di tre cori, è una esperienza che ci ha stordito e che possiamo trovare solo in Italia, un evento unico anche qui, da quello che abbiamo capito.

Che aggiungere ? Il piacere di conoscere Fulvio Creux, il famoso direttore, la mezzanotte trascorsa ascoltando gli spettacoli improvvisati dei membri delle bande Svedese e Scozzese nel centro della città, con un sacco di gente entusiasta intorno. Ciò ha reso la nostra trasferta a Modena 2006 una vacanza entusiasmante e indimenticabile. Questo festival è un grande spettacolo di musica militare internazionale anche per l’amicizia che ne consegue. Siamo certi di tornarci e non esiteremo ad accompagnarvi altri conoscenti.

p.s. : quale ulteriore contributo Johan DeVroe ha intitolato <Grande Spettacolo> il suo resoconto, in lingua olandese, del Festival delle Bande Militari di Modena 2006 sul periodico della sezione Olandese DEFILE’. Una dettagliata pagina riassuntiva di tre giornate a Modena accompagnata da sei suggestive fotografie.

nota : ampi servizi fotografici sul Festival delle Bande Militari di Modena sono stati effettuati, come di consueto e con grande efficacia, dal Socio Giovanni Garlaschi che ringraziamo con viva cordialità