
LA FANFARA DEI BERSAGLIERI TRAMONTI CROSTA DI LONATE POZZOLO
ALLA DECIMA EDIZIONE DEL MILITARY BRASS BANDS DI SAN PIETROBURGO
Cronaca di un trionfo
a cura di GIANCLAUDIO RUGGERI
Partiamo il 26 maggio da Milano Malpensa e arriviamo a destinazione a sera inoltrata
con una strana, insolita luce che ci avvolge: sono le straordinarie notti bianche del
Nord.
Espletate le formalità di ingresso e superato limpatto con lincomprensibile
scrittura della lingua russa ci dirigiamo allalbergo.
La notte volge già al termine e lalba ha già fatto la sua comparsa.
Gran parte della giornata seguente (27 maggio) è dedicata alla visita del più grande
museo del mondo: lHermitage in concomitanza con una breve visita alla città di San
Pietroburgo.
La bellezza di questa città nasce dalle sapienti strutture architettoniche opera di
artisti italiani che hanno forgiato questo insediamento posto sul golfo della Finlandia.
Già nel tardo pomeriggio si presenta il primo impegno musicale: un concerto in Art
Square.
Ci esibiamo dopo una banda russa, saranno presenti circa un centinaio di persone,
attendiamo il nostro turno con comprensibile apprensione.
Lentrata di corsa attira la curiosità dei presenti, la piazza si riempie in un
lampo, ci sono fotografi, cine operatori, giornalisti che assediano il complesso piumato,
è una piacevole sorpresa che a fatica si riesce a contenere, le ovazioni ad ogni
esibizione non si contano: limpatto è sorprendente !
Faticosamente raggiungiamo il nostro bus dopo la trionfale conclusione di questa prima
esibizione, decisamente siamo impreparati e frastornati a questo genere di assalto.
I nostri piumetti, la divisa e il modo di proporci e di fare spettacolo hanno contagiato
gli spettatori in una sorta di frenesia collettiva. Ragazze che indossano il cappello
piumato e si fanno fotografare accanto ad un bersagliere, si commuovono, piangono e
ringraziano.
Sono testimonianze indescrivibili, mai provate, e, dopo oltre unora e mezzo
rientriamo in albergo.
Sabato 28 maggio andiamo a Peterhof, dopo un breve viaggio attraverso una verdeggiante
pianura: è la residenza fondata tre secoli or sono da Pietro il Grande, un complesso
architettonico da favola con un parco di indicibile estensione formato da scalinate,
fontane, laghi, canali, aiuole di varie forme, viali interminabili, il tutto degradante
sul magnifico golfo di Finlandia. Qui, alle dieci, incomincia la prova generale dello
spettacolo, guidato da una superba regìa, per la ventina di gruppi militari partecipanti
e per laltra decina di formazioni costituite da balletti e figuranti in costumi
depoca. La nostra Fanfara viene schierata sulla balconata in fila a completamento
della fonica scenografia.
Sono già migliaia le persone che, sistemate nelle apposite aree, fanno da cornice agli
appositi festeggiamenti di Peterhof, numerose le delegazioni straniere e le autorità
presenti alla cerimonia. Una salva di cannoni suona il mezzogiorno dando inizio ad un
superbo spettacolo in una sincronia di suoni, marce, giochi dacqua e fuochi
pirotecnici, balletti e figuranti in unatmosfera dal sapore antico, come se il tempo
si fosse fermato allepoca di Pietro il Grande e degli Zar.
Linsolita soleggiata e ventosa giornata, accompagnata da scroscianti applausi, hanno
completato il magnifico quadro nordico.
Nel pomeriggio la Fanfara può trasferirsi al viale delle Fontane dove è ubicata la zona
dei concerti muovendosi soltanto in fila indiana, tra migliaia di persone che fanno da
entusiastica ala al loro cammino. Prima di noi si stà esibendo la banda Francese
Armée de Terre che, faticosamente, ci crea lo spazio per il nostro
tradizionale ingresso in corsa nello spazio assegnato.
Le ragazze sono le più entusiaste, rinnovano le richieste di indossare il piumetto, di
farsi fotografare accanto ai nostri ragazzi: è una piacevole fatica frenarne le
esuberanze !!
Domenica 29 maggio il ritrovo delle formazioni è nella piazza del teatro
Oktyabrsky per i preparativi della parata sulla Nevsky Prospekt: sono
diciassette le formazioni militari presenti, la Fanfara Tramonti Crosta è lunica,
non militare, a rappresentare lItalia. Le guide turistiche che ci accompagnano ci
informano dellentusiasmo della gente che non parla daltro che degli Italiani
con le piume che suonano correndo: le televisioni commentano favorevolmente, con dovizia
di dettagli le nostre esibizioni.
E mezzogiorno quando inizia lo sfilamento: 18 alfieri precedono i rappresentanti
delle nazioni partecipanti, la banda Russa apre limponente parata. Quando ci
immettiamo nella arteria più grande di San Pietroburgo un brivido ci assale: sia per la
monumentale e maestosa prospettiva (ampiezza trentacinque metri, lunghezza quattro
chilometri) che per quel milione e passa di spettatori assiepati sotto il controllo di una
imponente forza dordine.
La simpatia per la Fanfara dilaga specialmente quando il passo si trasforma in corsa o
vengono disegnate figure geometriche: il tifo è da stadio e noi siamo inebriati da una
accoglienza e dalle acclamazioni che nemmeno quando andammo a New York, per il Columbus
Day, avevamo ricevuto.
Prendiamo posto, insieme alle altre formazioni, in Palace Square, davanti al Comando
Militare di città, già stracolma di persone. Qui ci sono le presentazioni ed è prevista
lesecuzione dei vari inni nazionali, anche i responsabili degli altri gruppi ci
stringono la mano congratulandosi per lunicità del nostro spettacolo.
La commozione ci assale per questo nuovo abbraccio della folla e rivolgiamo un istintivo
ringraziamento ad Alessandro LaMarmora, fondatore di questo straordinario Corpo dei
Bersaglieri.
Siamo costretti ad un estemporaneo concerto, udiamo un Brava Italia chiamato
dalle leggiadre fanciulle che, ormai da tre giorni, ci fanno da suggestivo contorno.
Raggiungiamo lalbergo per trasferirci poi, sul golfo di Finlandia, ad un Beer Party
nel corso del quale ci verrà consegnato un attestato di partecipazione.
Lunedì 30 maggio occupiamo parte della mattinata e del pomeriggio al Palazzo dello
Sport Ubileyny per le prove generali del Gala show The best world
bands. Prima dellinizio, previsto alle 18.30, il Sindaco di San Pietroburgo
riceve le delegazioni partecipanti al Festival intrattenendosi, con particolare
attenzione, con la compagine italiana e congratulandosi per le eccezionali performances.
Quando lo spettacolo inizia il colpo docchio sulle gradinate del
Ubileyny è notevole, è presente anche il gruppo italiano che, grazie alla
organizzazione della Pro Loco di Lonate Pozzolo, aveva organizzato un tour parallelo
visitando prima Mosca e poi San Pietroburgo.
Entrano le nazioni nel seguente ordine: Finlandia, Lituania, Ucraina, Francia, Germania,
Olanda, Italia e Russia. Ogni gruppo partecipante ha un quarto dora disponibile per
la propria esibizione: tocca a noi e irrompiamo, di corsa, sul parquet nel delirio del
pubblico plaudente.
Orchestrati dal Maestro Carlo Cortellezzi, a precisi ordini suonando e correndo, i
componenti della Fanfara disegnano straordinarie figure geometriche e altrettante in
formazione: gli applausi sono scroscianti, si prosegue con un brevissimo concerto sotto la
tribuna donore dove sventolano i fazzoletti con i colori della bandiera russa in una
ovazione generale tributata dal pubblico in piedi. Sono passati ben venti minuti da quando
siamo entrati !!
Una toccante cerimonia, con i gruppi schierati, chiude la Decima edizione del Festival
denominato Military Brass Bands: i nostri occhi sono lucidi, gli abbracci si
sprecano, il tempo stringe per organizzare il rientro, in notturna, in Italia. Le emozioni
vissute ci ripagano ampiamente dei sacrifici fatti per organizzare questa storica
trasferta. Come potremo mai dimenticare sia labbraccio spontaneo della gente quanto
limportanza del nostro piumetto per quelle splendide e affettuose ragazze ?