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A DUECENTO ANNI DALLA NASCITA DI JOHANN STRAUSS SENIOR: QUELLA VITA A RITMO DI VALZER

di Fabio Larovere

Per gentile concessione del periodico Brescia Musica e dell’autore del contributo, Dr. Fabio Larovere, riportiamo questa interessante testimonianza su Johann Strauss padre che festeggiamo, nel 2004, a duecento anni dalla nascita.

Nel Museo Storico di Vienna è conservato un curioso acquerello dipinto da Otto Bolher che riproduce il Paradiso dei musicisti. Vi si riconoscono, tra le altre, le silhouettes di Bach e Mozart, Beethoven e Schubert, Liszt, Brahms, Wagner e Bruckner, tutti coinvolti in un vortice di danza, circondati da angeli festanti e stelle luminose. Al centro, a dirigere il singolare concerto, con tanto di bacchetta in mano e violino appoggiato su un fianco, c’è Johann Strauss junior, il più famoso dei quattro Strauss, creatori del valzer.

Come a dire: è questa la musica del Paradiso.

La storia della dinastia Strauss comincia però con Johann senior, che nasce a Vienna nel 1804, esattamente duecento anni fa. Il padre, che fa il locandiere, vorrebbe avviarlo al mestiere del rilegatore, ma lui, sin da piccolo, impara a suonare il violino. Ancora fanciullo entra nell’orchestra di Michael Palmer, "un ubriacone irascibile che ha il genio della musica da ballo", come scrive Remi Hess. Qui conosce Josef Lanner, di tre anni più vecchio, e con lui stringe un fecondo sodalizio umano e artistico. Al punto che i due decidono di fondare un quartetto che verrà più volte apprezzato anche da Franz Schubert nelle sue esibizioni al Cafè Rehburn. Il violista Strauss è anche quello che, a fine esecuzione, ha il compito di girare tra il pubblico e raccogliere offerte.

Nel 1824 il salto di qualità: non più quartetto ma orchestra da camera di cui Johann è secondo direttore, mentre primo è Lanner, già avviato ad una brillante carriera a corte. In effetti, Joseph Lanner è da molti considerato il vero padre del valzer, con le sue oltre duecento composizioni da ballo, mentre a Strauss toccherà il compito di imprimere alla danza quella particolare forza ritmica che la renderà famosa. Non è certo casuale il fatto che Strauss senior e Lanner siano raffigurati insieme nel monumento al parco Rathaus di Vienna. L’idillio tra i due musicisti dura poco più di un anno. Le danze eseguite dall’orchestra dei due vengono scritte da Lanner, ma un giorno, a causa di una indisposizione, Lanner è costretto a chiedere all’amico Johann Strauss di sostituirlo.

Quest’ultimo scrive un valzer che, però, deve portare comunque la firma del direttore principale. Pare che, per quella volta, non ci furono problemi. Ma nel momento che la situazione si ripetè, tra i due cominciarono degli attriti che sfociarono in una vera e propria litigata, con tanto di strumenti usati in modo poco nobile. Un valzer della separazione, scritto da Lanner, sancisce la nuova situazione, con la nascita di una "Orchestra Strauss" nella quale confluiscono quattordici musicisti della precedente formazione. E’ il 1825. I due continuano la propria carriera senza risparmiarsi una forte concorrenza, almeno fino al 1828, quando giungono ad una riconciliazione in occasione del matrimonio tra Lanner e Franziska Franz. La decisione di mettersi in proprio era stata presa da Johann Strauss non solo a causa dei contrasti con Lanner, ma pure in ragione dell’imminente matrimonio. La fidanzata Maria Anna Streim, figlia del proprietario di una locanda dove aveva lavorato, aspetta un bambino da Strauss: i due convolano a nozze l’11 luglio 1825 e il 25 ottobre nasce Johann junior. Poi vengono Josef (1827), Anna (1829), Therese (1831), Ferdinand (1834) ed Eduard (1835). Sei figli, in dieci anni , durante i quali Johann senior si afferma sia come compositore che come direttore ed organizzatore di eventi musicali. Questi si svolgono in prevalenza allo Sperl, il "Palazzo della Danza", ritrovo prediletto della borghesia viennese. E’ proprio qui che il diciannovenne Richard Wagner lo ascolta esibirsi nell’estate del 1832 "Non dimenticherò mai – scriverà nelle sue memorie – l’entusiasmo quasi frenetico in cui entrava immancabilmente il sorprendente Johann Srauss, ad ogni pezzo che dirigeva, suonando ad un tempo il violino. All’inizio di ogni valzer tremava, quell’autentico genio della musicalità popolare viennese, come una pitonessa sul tripode, e il vero gemito voluttuoso dell’uditorio, inebriato assai più dalla sua musica che dalle bevande consumate, spingeva l’entusiasmo del magico violinista ad un grado per me quasi angoscioso".

Nel 1832 Johann Strauss senior viene nominato maestro di cappella del Primo Reggimento della Guardia Civica e l’anno dopo, con ventotto orchestrali, comincia una tournée a Budapest. Si esibisce poi in varie città dell’Austria e della Germania, mentre prende lezioni di violino e di teoria musicale.

Dal 1836 è in tournée in Germania, Olanda e Belgio, e, nel 1837 a Parigi, raccoglie gli elogi dei più noti musicisti del tempo fra cui Paganini e Berlioz. Quest’ultimo si chiede perché quell’orchestra "tedesca" abbia avuto tanto successo. "Semplice – risponde – il segreto è nel ritmo". "I musicisti di Strauss – scrive Hector Berlioz nel Journal des Débats – sono molto più abili dei nostri artisti nel superare le difficoltà del cambiamento del ritmo. I valzer che ci presentano, in cui le misure impazzano e si precipitano nel loro slancio stesso, questi valzer sono difficili da eseguire. I viennesi, invece, vi riescono con facilità. E grazie a questa maestrìa, la civetteria del ritmo assume tutto il suo fascino. Ecco perché il successo di Strauss mi sembra un buon presagio per lo sviluppo della musica parigina …".

L’attività di Johann senior è frenetica: a Parigi tiene oltre novanta concerti, poi si sposta a Londra, invitato dal Cancelliere Metternich per l’incoronazione della Regina Vittoria.

Nella capitale inglese la diciottenne Sovrana si lascia sedurre dal valzer, ma per Strauss, che si esibisce anche in Scozia e Irlanda, la fatica è eccessiva: un collasso lo obbliga a rientrare a Vienna nel 1839. Ristabilitosi, riprende con successo la sua attività musicale, introducendo la Quadriglia, appresa a Parigi. Nel 1843, all’età di 42 anni, muore di tifo l’amico e rivale Josef Lanner e Strauss ne accompagna il rito funebre con la sua orchestra. Ma deve anche fare i conti con seri problemi famigliari. Già da diversi anni ha lasciato la moglie Anna Maria Streim e i sei figli per unirsi a una ragazza di dieci anni più giovane, la cappellaia Emilia Trampbusch da cui, dal 1835 al 1844, avrà altri sette figli. Strauss divorzia dalla prima moglie nel 1846 e riconosce i figli avuti da Emilia. Nessuno di questi però diverrà musicista. I continuatori della professione paterna saranno i tre maschi nati dalla prima relazione: Johann junior, la cui fama oscurerà anche quella del padre, Josef ed Eduard (Ferdinand era morto in tenera). Nonostante la ferma contrarietà del padre, che lo avrebbe voluto bancario e, grazie all’appoggio della madre Anna, Johann junior studia violino e, a diciannove anni, esordisce come direttore di una orchestra da ballo. La sua ascesa è rapida ed il confronto con il padre inevitabile. Come per Lanner, nascono due partiti e i due musicisti si trovano anche politicamente su fronti opposti, causa gli stravolgimenti politici che riguardano tutta l’Europa nel 1848.

Johann padre è dal 1845 direttore musicale dei balli di corte a Vienna e questa posizione lo rende necessariamente favorevole agli Asburgo, mentre il figlio, che si trova in Romania al momento dell’insurrezione del 1848, si schiera con gli insorti. Per festeggiare la vittoria del Feldmaresciallo Radetsky su Carlo Alberto di Savoia e il rientro a Milano dopo la ribellione delle Cinque Giornate, Strauss senior compone quello che sarà il suo pezzo più celebre, la Marcia di Radetsky. Eseguita la prima volta il 31 agosto 1848 a Vienna con uno strepitoso successo (venne bissata ben quattro volte), la marcia finì per ritorcersi contro l’autore che, dirigendola nelle sue tournée estere, veniva puntualmente fischiato ovunque vi fossero dei repubblicani tra gli ascoltatori. Politica a parte, la marcia in questione è un vero capolavoro che sigla come, atteso bis, ogni concerto di valzer viennesi. Strauss senior muore improvvisamente il 25 settembre 1849, al ritorno da un viaggio in Inghilterra, a causa di una scarlattina, contratta da una delle figlie della convivente che gli provoca una meningite. Nel timore di essere contagiata Emilia Trampbusch abbandona con i figli la casa. La moglie "Anna Strauss nata Streim" darà l’annuncio della morte del "sempre amato marito". Ai funerali centomila persone seguono il feretro al suono de "L’addio del viandante".