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SWEDISH MILITARY TATTOO
STOCCOLMA, Agosto 2006

contributo di FABIO TAMENI
FANFARA BERSAGLIERI di BEDIZZOLE (Brescia)

La Svezia sembrava tanto lontana ma in un paio d’ore …. eccoci qua …. Immensi boschi ci circondano per aprirsi poi improvvisamente sulle insenature del mare che offrono scorci di paesaggi meravigliosi.

Ci siamo, con grande eccitazione ci avviamo verso questa nuova esperienza.

Una volta sistemati nei nostri alloggi iniziamo a familiarizzare, la giornata è libera e la possiamo dedicare alla visita turistica.

Dopo il meritato riposo, ci avviamo in città per la seconda giornata, nel pomeriggio sono previste le prove dello spettacolo.

Già distanti possiamo vedere questa immensa sfera bianca che si erge fra i palazzi. Entriamo.

Il primo impatto ci toglie il fiato, sedicimila poltrone rosse intorno a noi, distribuite su tre livelli, quasi non distinguiamo gli ultimi posti lassù, a trenta metri dal pavimento. Luci colorate e una splendida scenografia completano il quadro.

L’ora di prova è intensa, proviamo più volte il nostro carosello di corsa, cercando punti di riferimento per compiere al meglio le nostre evoluzioni. L’organizzazione è davvero impeccabile e vengono curati anche i minimi dettagli.

Definiti gli ultimi particolari, lasciamo l’Arena e torniamo ai nostri alloggi, domani sarà una giornata dura.

Terzo giorno : oggi è in programma una sfilata con arrivo al Palazzo Reale, dimora del Re di Svezia. Sono presenti tutti i gruppi, ci rendiamo subito conto del livello eccellente delle bande presenti, tutti militari professionisti :

HANS MAJESTET KONGENS GARDES MUSIK, NORVEGIA

INDIAN ARMY BAND, INDIA

THE ROYAL CANADIAN ARTILLERY BAND, CANADA

LA FANFARA BERSAGLIERI DI BEDIZZOLE, ITALIA

THE SWEDISH ARMY BAND, SVEZIA

THE SWEDISH NAVY BAND, SVEZIA

THE SWEDISH AIR FORCE BAND, SVEZIA

THE PIPES AND DRUMS OF THE 1st ROYAL ENGINEERS, SVEZIA

Sfiliamo e, finalmente, scateniamo la corsa all’entrata del Palazzo Reale : un boato ci accoglie, la folla incredula applaude, un abbraccio caloroso che ci emoziona.

La cerimonia si svolge alla presenza di alte cariche militari e politiche, che rendono onore ai gruppi presenti.

Terminato il nostro impegno ci rechiamo al pullman, accanto a noi gli altri gruppi ci accolgono con il pollice alzato e con sorrisi di approvazione, è un momento molto piacevole. La giornata è ancora lunga, stasera ci aspetta lo spettacolo.

L’attesa, in Arena, è carica di tensione, ma siamo consapevoli di essere preparati, ci informano che sono presenti circa diecimila spettatori.

All’interno degli spogliatoi seguiamo, sugli schermi, le performances degli altri gruppi, tutti eccellenti davvero. Giunge il nostro turno. Con la giusta tensione e determinazione, entriamo : dietro le quinte stanno suonando le cornamuse, il volume degli applausi della folla ci lascia senza fiato.

Ci annunciano, è il nostro momento. Il sipario si apre.

Al fischio del Comandante, Alex Bertocchi, scarichiamo tutta la nostra tensione in una corsa travolgente. I quindici minuti del carosello trascorrono in un lampo, la folla applaude, batte mani e piedi, è un trionfo. Dopo le note di ‘Aida’ di Giuseppe Verdi, che il pubblico scandisce con un fragoroso battimani, e dell’Inno di Mameli, usciamo dall’Arena con un’ ultima corsa. Tutto è andato a meraviglia, abbiamo gli occhi lucidi di felicità.

Il quarto giorno ci aspetta la replica pomeridiana dello spettacolo, la tensione è ancora alta, ma tutto si ripete come per magìa. Un altro clamoroso successo in un’Arena colma all’inverosimile.

Sentiamo che il nostro viaggio stà per finire, qualcuno di noi ha voglia di tornare, forse per rivedere i propri cari, forse per poter raccontare le emozioni provate.

In serata partecipiamo alla festa d’addio insieme agli altri gruppi. E’ qui che riceviamo i riconoscimenti più spontanei e sinceri. Uno alla volta i comandanti stranieri vengono da noi per brindare in nostro onore : le frasi più ricorrenti sono <Italians fantastic ! Incredible show !> Sentirsi complimentare da professionisti di questo livello ci riempie di orgoglio e ci fa sentire fieri di essere italiani, al di là di ogni retorica.

Una cosa è certa : è stata una esperienza i n d i m e n t i c a b i l e !!