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VISTI PER VOI
a cura di RENATO KRUG

 

LA BANDA DELL’ESERCITO A RIVA DEL GARDA E MILANO
DIRETTORE: Te. Col. FULVIO CREUX

Protagonista del periodo è la BANDA DELL’ESERCITO che ha eseguito due memorabili concerti in due differenti occasioni, con repertori completamente diversi.

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Ospite della Settima Edizione del Concorso Internazionale intitolato FLICORNO D’ORO svoltosi in marzo a Riva del Garda, la Banda, diretta dal Maestro Fulvio Creux, ha presentato ad un pubblico eterogeneo di italiani, tedeschi, austriaci, svizzeri, olandesi, inglesi, francesi e ungheresi un repertorio di alta classe bandistica contemporanea.

Introdotta, nel bilingue commento ai brani, dal Chairman Italiano della ‘Society’, la serata si è sviluppata tra cinque composizioni in programma e parecchi bis.
Apertura con il compositore Marco Somadossi con la ‘Fanfare and Hymn for the Peace’ già presentato al Festival delle Bande Militari a Modena.
A seguire ‘The magic ballroom’ dell’autore Italo Americano Luigi Zaninelli, poi la lunga ma affascinante ‘Xenia Sarda’ dell’Olandese Mertens, indi la prima assoluta del compositore cremonese Daniele Carnevali ‘Cinque caratteri’ per banda e trombone, con il prestigioso solista francese Jacques Mauger e, a chiusura del programma ufficiale, la divertente ‘Roller coaster’ di Bourgeois.
I bis, se la memoria non tradisce, erano dedicati ad una marcia da circo di Fillmore, a Puccini (Nessun dorma), agli Alpini (Signore delle Cime strumentato da Creux) e al Canto degli Italiani di Novaro nella versione rivista da Creux. Tripudio e applausi convinti.

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Il Teatro alla Scala di Milano, riaperto dopo i restauri il 7 dicembre 2004, ha ospitato la Banda Musicale dell’Esercito Italiano diretta da Fulvio Creux, nell’ambito dei festeggiamenti per il Centoquarantaquattresimo anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.
Presentazione del concerto affidata a Michele Mirabella, lettura di lettere e testi di carattere militare affidata a GianCarlo Dettori. Palcoscenico in movimento con figuranti in foggia militare contemporanei alle letture e al brano musicale in esecuzione.

 Il via è dato da una marcia da parata composta da Creux ‘4 maggio’ cui segue, sempre dello stesso autore, ‘A me le guardie !’ un passo di marcia su musiche dei Granatieri di Sardegna.
Dell’autore dell’Inno nazionale, Michele Novaro, ‘Il canto del dragone’ , una gran marcia patriottica elaborata da Creux. Anche i tre brani seguenti sono del direttore del complesso militare: ‘Fremiti d’indipendenza’, una piccola fantasia su celebri motivi del Risorgimento Italiano, ‘Il trombettiere’, pezzo da concerto per tromba e banda su musiche tradizionali dei Bersaglieri e ‘Echi di trincea’, piccola fantasia su musiche della ‘Grande Guerra’.

Il concerto, seguito con viva attenzione da un pubblico sceltissimo di Autorità civili e militari, è proseguito con ‘Parata di Eroi’ di Pellegrino, seguito dalla celeberrima ‘Campana di San Giusto’ di Columbo Arona nella elaborazione sinfonica di Fulvio Creux. Ci si avvia alla chiusura in un tripudio di applausi che testimonia la bontà dell’Orchestra e la felice scelta del repertorio. ‘Inno alla gioia’ di Van Beethoven con trascrizione di Creux, ‘Silenzio’ elaborato da Creux e ‘Il Canto degli Italiani’ nella versione dall’originale trascritta da Creux siglano questa serata unica e straordinaria nel tempio mondiale della musica.

 

VISTI ALLA TV

Cinquantanovesimo Anniversario della Festa della Repubblica Italiana
Grande parata militare

Per la quarta volta la televisione pubblica ci permette di vivere, insieme a migliaia di romani, l’emozionante parata militare dove, accanto alle truppe di tutte le Armi, ai mezzi meccanizzati, al rombo degli aerei primeggiano tutte le ‘Musiche’ delle Bande Militari Italiane.
Gli onori di casa, ovvero la Banda stand by, posizionata davanti alla tribuna del Presidente Ciampi, è, come tradizione, quella dell’Esercito Italiano che diffonde, con grande enfasi e altrettanta discrezione, quei motivi militari che ci hanno rallegrato nei più recenti concerti.
Nella sfilata appaiono anche tutte quelle Bande Militari minori che raramente appaiono all’onore della televisione e con le quali vorremmo anche approfondire rapporti reciprocamente utili ma, ahimè, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e noi sopravviviamo anche senza.

Arma dei Carabinieri
Il carosello equestre

Qualche giorno più tardi del 2 giugno, l’Arma dei Carabinieri ha festeggiato il 191^ compleanno dalla sua fondazione. L’occasione è stata propizia per la televisione pubblica per farci rivivere quello straordinario spettacolo epico ed equestre che è il Carosello accompagnato dalla Fanfara a Cavallo dell’Arma.
Sempre nuovo, sempre colorito, ben ritmato dai motivi classico operistico militari della musica, il Carosello rappresenta, anche per quegli appassionati stranieri, avvezzi ai tattoos inglesi, una cosa molto affascinante e diversa alla quale non si può mancare.

 

Festa della Marina Militare

Trentasette anni dopo l’ultima esibizione, la Marina Militare ha festeggiato il suo anniversario con una spettacolare parata navale nel golfo di Napoli, nello spazio a mare antistante il Castel dell’Ovo.
Anche in questa circostanza la televisione di Stato ha offerto due ore di grande spettacolo in una giornata che Nettuno, Dio del mare, aveva deciso essere meteorologicamente meravigliosa.
Navi ammiraglie, Incrociatori, Portaerei sono sfilate davanti al Lungomare Caracciolo dando una sensazione spettacolare di forza e di amore per la patria.
La Banda Centrale della Marina Militare, diretta dal Capitano di Corvetta, Maestro Antonio Barbagallo, ha partecipato, quale sostanziale coreografia musicale, alla giornata assolutamente unica e straordinaria diffondendo, tra le onde solcate da tutta quella compagine militare, musiche militari di grande e piacevole impatto.

 

Concerto per l’anniversario della fondazione
Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri
Direttore Massimo Martinelli

Verdi: La forza del destino, sinfonia
Martinelli: Cinque pezzi per flicorno soprano
Tchaikosky: Capriccio Italiano
Cirenei: La Fedelissima
Novaro: Il Canto degli Italiani

Dal Parco della Musica in Roma la Banda dell’Arma ci ha offerto il tradizionale concerto dopo un anno di sosta quando, nel 2004, alla vigilia del concerto, venne a mancare il Caporal Maggiore Vanzan in Iraq.
Pensavamo ad un recupero in grande stile di quanto venuto a mancare lo scorso anno e, invece, questa volta, la televisione di stato ci ha servito, di fatto, solo tre brani del lungo concerto che sappiamo eseguito il 12 maggio scorso.
Peccato perché una volta che una delle nostre Bande Militari trova spazio presso la audience televisiva sarebbe interessante ascoltarle nella loro interezza: ma tant’è, i concerti di classica vengono diffusi alle ore 1,50 del venerdì notte, le bande militari
(e non tutte) fanno brevi comparse una volta l’anno.
Al melomane che gli rimane, dopo il Festival di San Remo ?